fotovoltaico Roma, energie rinnovabili, pannelli solari, impianti eolici Roma

Genera - fotovoltaico Roma - energie rinnovabili, pannelli solari, impianti eolici

nov 12 2010

Parliamo di….un’ecologista mozza fiato!

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Julia Roberts ha fatto della filosofia green il suo stile di vita, tanto da meritarsi tra le star di Hollywood il soprannome di “recycled woman”. Una donna realizzata prima di tutto sul piano personale – è in attesa del quarto figlio -  che ha sempre seguito valori concreti, vedi il rispetto per l’ambiente.

Proprio per salvaguardare il pianeta e il futuro dei suoi bambini, la Roberts ha cambiato le sue abitudini.
Ammette di essere ossessionata dalla spazzatura e per questo oltre alla raccolta differenziata insegna ai suoi figli piccoli l’arte di non sprecare. Fa la spesa con borsa in tela che si porta da casa, i capi di lana per i suoi figli se li cuce da sola ”ai ferri” e si serve di detersivi naturali a base di oli. Ecologica e anti sprechi di energia anche la casa a Malibù, per cui sono stati usati legno e materiale di riciclo; coi pannelli solari e le turbine mini eoliche si autoproduce la corrente e recupera l’acque piovana per innaffiare il giardino.

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ott 25 2010

ZeroHouse: la casa senza bollette!

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Ti piacerebbe una casa completamente autonoma, perfettamente autosufficiente?

Progettata dall’architetto Scott Specht dello studio Specht e Harman di New York, ecco finalmente la casa ad impatto zero! In poche parole una casa totalmente autonoma dal punto di vista energetico.

Zerohouse genera la propria corrente elettrica: le soluzioni studiate prevedono l’applicazione di pannelli fotovoltaici la cui energia elettrica, se inutilizzata, andrà ad alimentare un pacco batterie che consente di avere corrente a disposizione per una settimana anche senza sole.

Zerohouse usa la propria acqua: è previsto infatti un sistema di raccolta delle acque piovane in una cisterna di oltre 10000 litri.

Per regolare la temperatura degli ambienti invece sono state coibentate tutte le parti perimetrali, interne ed esterne, nonché i solai, con prodotti ad altissimo isolamento termico, oltre a finestre con tripli vetri e cristalli basso emissivi e porte esterne isolate anch’esse. L’illuminazione sarà a LED ad alto rendimento e visto che manca il collegamento alla rete elettrica non c’è bisogno dell’inverter perché si può usare la corrente continua senza trasformarla.
Altro aspetto interessante è uno speciale sistema posizionato sotto la casa che permetterà lo smaltimento e la gestione dei rifiuti organici.

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ott 04 2010

Cosa dicono di noi….

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Parrochia Natività Maria Santissima

Parrochia Natività Maria Santissima

Investire nelle fonti rinnovabili è diventato per molti una strada obbligatoria, almeno entro i prossimi 10 anni. Sono sempre più le istituzioni, i privati cittadini e le aziende che investono nel fotovoltaico. Se la scelta verso soluzioni alternative viene da una parrocchia, il segnale di sensibilizzazione è ancora più forte, dato che coinvolge l’intera comunità a cui si rivolge. Tralasciando la copertura fotovoltaica dell’Aula Nervi in Vaticano, Roma si dimostra città particolarmente sensibile alle tematiche ambientali e la comunità religiosa non si sottrae a questa tendenza. Ne è dimostrazione, ad esempio, il caso della Parrocchia della Natività di Maria Santissima, in zona Boccea, a Roma. Il Parroco, don Giovanni Garzia, particolarmente sensibile alle tematiche ecologiche ed al bilancio economico della parrocchia, ha deciso a inizio 2010, di dotare la struttura della Chiesa di un impianto fotovoltaico parzialmente integrato per soddisfare i fabbisogni energetici dell’intero complesso. Per la progettazione e l’installazione dell’impianto, la scelta è ricaduta sulla società Genera, guidata dall’Ing. Claudio Cretaro, attiva dal 2007 su tutto il territorio nazionale.

Genera si è occupata di progettare la soluzione migliore per ricoprire i 200 mq di tetto con moduli Solar World policristallini collegati ad inverter SMA per una potenza totale di 20 kWp.

Copertura Fotovoltaica della Parrocchia

Copertura Fotovoltaica della Parrocchia

“La soluzione ingegneristica è particolare – afferma l’Arch. Corrado Canoci, progettista dell’impianto – in quanto abbiamo adottato un sistema di appoggio innovativo per ridurre del 50% il numero di forature del solaio nei sistemi di ancoraggio”. Gli inverter scelti sono stati i Sunny Mini Central 5000A e 6000A, dall’eccezionale grado di rendimento ed estremamente flessibili nella progettazione dell’impianto. “SMA è un partner affidabile, offre gli inverter tra i più efficienti e redditizi ed ha un servizio di consulenza che accompagna i professionisti del solare passo passo nelle fasi di progettazione ed installazione – continua l’Arch. Canoci – Mi è stato molto utile anche il software gratuito per il dimensionamento Sunny Design di SMA, molto completo e con possibilità di aggiornamenti continui”. Per controllare il rendimento e avere tutte le informazioni sulla produttività dell’impianto Genera ha donato al parroco il dispositivo SMA Sunny Beam, elegante, da tavolo, sul cui ampio display vengono visualizzati l’andamento giornaliero, la potenza attuale, il rendimento giornaliero complessivo e la quantità di CO2 risparmiata che, per l’impianto in questione, si attesta a 15 tonnellate annue.

La comunità dei fedeli della Parrocchia della Natività di Maria Santissima ha partecipato attivamente all’inaugurazione dell’impianto, segno che la sensibilizzazione di opere come queste ha un seguito immediato.

Federica Ballarini – Marketing Manager, SMA Italia

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set 30 2010

Alcune delle nostre ultime realizzazioni…

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gen 15 2009

Finalmente eolico…è Conto Energia!

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Pubblicata la delibera ARG/elt 1/09, disponibile sul sito www.autorita.energia.it, che attua il decreto interministeriale del 18/12/2008 che fissa la tariffa di 0,30 € / KWh per l’energia elettrica prodotta da impianti eolici sotto i 200 KW.
Un ulteriore passo avanti verso la piena integrazione nel mercato elettrico della produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile; un segnale forte che da tempo tutti aspettavamo.

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ott 15 2008

Nienti più limiti per chi installa fotovoltaico!

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Fino a poco tempo fa, dal punto di vista autorizzativo, l’impianto fotovoltaico si configurava come un’intervento di manutenzione straordinaria e pertanto, ai sensi del Testo Unico sull’edilizia, necessitava di permesso di costruire ovvero di denuncia di inizio lavori.

 In pratica, prima di procedere con l’installazione dell’impianto era necessario presentare all’ufficio comunale preposto una DIA oppure, se l’installazione riguardava un cantiere aperto per altre attività e quindi dotato di un regolare permesso di costruire, procedere alla variante in corso d’opera per l’installazione dell’impianto fotovoltaico.

Oggi invece, grazie al DLgs 115/08,  la nuova legge sugli “usi finali dell’energia” in recepimento della direttiva comunitaria 2006/32/CE, la necessità della presentazione di DIA o permesso a costruire, per impianti con potenza limitata, è stata soppressa e si è ridotta ad una semplice comunicazione preventiva al Comune. http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/testi/08115dl.htm

Pioniera in questo senso era già stata la regione Lazio. A seguito si riporta integralmente l’articolo di legge 19, comma 3, lettera a) della legge regionale del Lazio N° 26 del 28 Dicembre 2007. Esso recita “fermo restando la disciplina di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004 n. 42 (codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’art. 10 della legge 6 Luglio 2002, n. 137) e s.m.i:

a) non necessitano di titoli abilitativi, ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica 6 Giugno 2001, n. 380, le installazioni effettuate da soggetti abilitati:

1) …OMISSIS1.…
2) Di impianti solari fotovoltaici parzialmente o totalmente integrati agli edifici pubblici e privati ovvero anche non integrati, qualora posti sulle coperture di edifici commerciali ed industriali, di potenza nominale uguale o minore di 20 kWp, e relativamente agli stabili condominiali, di potenza nominale minore o uguale a 5 kWp per unità abitativa, fino ad un massimo di 20 kWp per l’intero stabile.”

AVANTI TUTTA!!!!

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mag 07 2008

Elettricità Solare

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Quale è la giusta dimensione dell’impianto fotovoltaico da installare per la mia casa?

Dipende dal fabbisogno annuale d’energia elettrica! Il dimensionamento più efficace è quello che si basa sul calcolo dei consumi utilizzando le bollette riferite all’anno precedente. A partire dall’effettivo consumo annuale d’energia, si sceglie così la potenza fotovoltaica necessaria e quindi il numero di moduli da installare in base allo spazio disponibile ad accoglierli. Si raggiunge, così, una sorta di autoproduzione e autoconsumo: l’agognata autosufficienza.

Come funziona l’auto-produzione di elettricità solare?

L’impianto fotovoltaico fornisce corrente elettrica in maniera continua finchè c’è il Sole. Nei momenti della giornata in cui occorre più energia elettrica di quanta prodotta con i pannelli fotovoltaici (di notte o se brutto tempo), la quantità extra necessaria viene prelevata direttamente dalla rete. Quando invece l’elettricità solare prodotta è superiore alla quantità richiesta dalle utenze in quel momento (ad esempio perchè non si è in casa), il surplus generato viene immesso in rete e con un conguaglio a fine anno il gestore locale (Enel, Acea, etc.) andrà a compensare quanto prelevato in altri momenti.

Ma se posseggo una linea elettrica da 3KW di potenza, devo dotarmi di un impianto fotovoltaico da 3 KW? Assolutamente no! Questo è proprio l’ errore più grave che spesso si commette quando si decide di installare un impianto fotovoltaico per la propria abitazione: pensare che occorra dotarsi di un impianto fotovoltaico di 3 kW, solo perchè la potenza per uso domestico è normalmente di 3 kW, è sbagliato! Un circuito solare di 1,5 KW può produrre energia sufficiente per coprire un’abitazione di 3-4 persone con attenti consumi elettrici (circa 2.000 KWh/anno). Mentre per un’abitazione dove i consumi non sono proprio ‘oculati’ si può pensare ad un impianto fotovoltaico da 2 – 2,5 KW. Per chi è “sprecone”, invece, può darsi benissimo che cambiando certe abitudini (elettrodomesti ad alta efficienza, lampadine a basso consumo, etc.) l’effettivo fabbisogno si riduca. In linea di massima, comunque, non è mai consigliato un impianto fotovoltaico da 3 KW, in quanto in questo caso si rischierebbe di produrre inutilmente più energia di quanta ne è necessaria, e vista la normativa attualmente in vigore, il gestore della rete (Enel, Acea,…) non ce la pagherebbe, ma la terrebbe in accredito per l’anno successivo, con il rischio effettivamente di perderla.

Mi scatta spesso l’interruttore generale! Col fotovoltaico posso evitare di aumentare la potenza prevista dal contratto di fornitura? Assolutamente si! Installando un impianto fotovoltaico, poiché la rete funge da accumulo, si ha a disposizione ogni volta che c’è bisogno una potenza più elevata di quella impegnata nel contratto di fornitura, senza dover pagare sovra-tasse!.

Quanto costa scaldare l’acqua con l’elettricità solare? Un famiglia media italiana (4 persone) spende mediamente 500 € all’anno per produrre acqua calda sanitaria con uno scaldabagno elettrico. Un impianto fotovoltaico azzera la spesa!

Può un condominio installare un impianto fotovoltaico? Sì, previa autorizzazione dell’assemblea condominiale.

Può un proprietario di un appartamento in condominio installare un impianto fotovoltaico sulle parti comuni? Sì, ma è necessaria l’autorizzazione dell’assemblea condominiale.

Come devo esporre i moduli fotovoltaici al sole affinchè producano energia? Affinchè un generatore fotovoltaico funzioni è sufficiente la presenza di luce solare. L’importante è non orientare i pannelli a Nord: in questo caso l’impianto solare è ovviamente inutile! Ultima cosa… attenzione alle ombre!

I moduli fotovoltaici funzionano anche se è nuvoloso? I moduli fotovoltaici hanno la capacità di produrre energia elettrica anche in condizioni di cielo parzialmente coperto o nuvoloso, poiché sfruttano anche la radiazione solare diffusa; ovviamente i rendimenti saranno minori.

Con un impianto fotovoltaico, di notte o se brutto tempo, non avrò corrente elettrica? Il fabbisogno energetico è sempre coperto perchè sistemi fotovoltaici “connessi in rete” (grid connected) utilizzano la rete di distribuzione e approvvigionamento nazionale come un accumulatore di energia a capacità infinita; in questo modo, anche nelle giornate di brutto tempo, in cui il rendimento del sistema è più basso, o nelle ore notturne.

Quali modifiche comporta l’adozione di un sistema fotovoltaico sull’impianto elettrico già esistente? Nessuna modifica: né all’impianto elettrico esistente, né alle modalità di utilizzo dell’energia e tantomeno alle abitudini quotidiane.

Qual è la garanzia sui pannelli fotovoltaici? Oggi vengono fornite garanzie di 20-25 anni dalla maggior parte dei produttori. La garanzia sui moduli viene normalmente rilasciata sottoforma di assicurazione sulla potenza per un certo numero di anni. I costruttori garantiscono, solitamente, che il loro modulo è in grado di erogare l’80% della potenza di picco per 25 anni.

Cosa succede se il modulo non rispetta la potenza garantita prima della scadenza? Dipende dal tipo di intervento previsto dal produttore. Alcuni sostituiscono il modulo che non funziona, altri prevedono di integrare la potenza mancante affinchè sia rispettata la garanzia (ad esempio aggiungendo un modulo).

Quanto dura un pannello fotovoltaico? In Europa ci sono pannelli in esercizio da più di 30 anni. Sulla base alle caratteristiche fisiche dei singoli materiali che compongono il modulo, non esistono motivi di deterioramento apprezzabile negli anni; a tutt’oggi non risulta che il vetro e il silicio si degradino nel tempo.

Se di inverno dovesse cadere una terribile grandine, cosa succederebbe hai miei pannelli solari? I moduli fotovoltaici vengono testati alla grandine facendo uso di sfere di ghiaccio, grandi quanto una pallina da tennis, lanciate sul vetro ad alta velocità (40 m/s).

I sistemi fotovoltaici necessitano di manutenzione? Un impianto fotovoltaico non necessita di una frequente manutenzione. Polvere e sporcizia riducono le prestazioni del sistema, ma la pioggia e il vento sono solitamente sufficienti a pulire la superficie dei moduli. Almeno una o due volte all’anno, è comunque consigliata una verifica di tutti i componenti dell’impianto (soprattutto quelli elettronici) per assicurare il corretto funzionamento del sistema.

Che differenza c’è tra un impianto fotovoltaico ed un impianto solare termico? I moduli fotovoltaici trasformano direttamente la luce solare in energia elettrica, mentre i pannelli solari termici catturano i raggi del sole per riscaldare l’acqua da utilizzare per uso igienico sanitario o per il riscaldamento degli ambienti.

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nov 19 2007

Genera partecipa al World Energy Congress 2007

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Il Congresso Mondiale dell’Energia dopo 15 anni torna in Europa e per la prima volta nella storia è l’Italia ad accoglierlo.

L’evento si svolge nell’innovativo scenario della Nuova Fiera di Roma e il CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche ci invita a partecipare a testimonianza delle nostre capacità e dei risultati ottenuti.

World Energy Congress 2007

Il nostro stand

 

 

 

 

 

 

 

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gen 17 2007

Qual è il costo di un KWh fotovoltaico?

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I tradizionali metodi di calcolo del costo di produzione dell’energia elettrica, troppo spesso, tralasciano quei costi esterni che seppur non inclusi nel prezzo del KWh a carico dei consumatori sono comunque imposti globalmente alla società. Tali “costi sociali” comprendono tutti i danni procurati all’ambiente, sia naturale, sia costruito, ed alla salute dell’uomo, durante l’intero ciclo di uno specifico combustibile e della relativa tecnologia (dall’acquisizione della risorsa, alla realizzazione ed esercizio degli impianti fino alla dismissione degli stessi).
Pertanto, un confronto omogeneo tra le diverse tecnologie, deve necessariamente tener conto del ridotto impatto ambientale che caratterizza le fonti rinnovabili.
Una quantificazione dei costi esterni è scaturita dal decennale progetto ExternE, finanziato dall’Unione Europea e universalmente riconosciuto tra gli studi più attendibili per la rigorosità e trasparenza della metodologia applicata. Riportiamo di seguito i risultati del progetto:

Tecnologia Carbone Petrolio Gas Nucleare Biomasse Eolico

FV

Eurocent/KWh

2-11

3–11

2

0,45

0,08–3

0,6

0,15

Finalmente una dimostrazione scientifica di come il ricorso all’elettricità solare al posto del KWh da rete sia, per la comunità tutta, economicamente conveniente.

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gen 16 2007

Riduciamo le emissioni e l’effetto serra

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Un KWh prelevato dalla rete, poiché viene prodotto in una centrale termoelettrica attraverso la combustione di 5 m3 di metano, rilascia nell’atmosfera circa 500 gr di anidride carbonica (CO2), causa principale dell’effetto serra e del progressivo riscaldamento del nostro pianeta.
Un impianto fotovoltaico, invece, produce “energia pulita” ad emissione zero di CO2.
Esempio: Un impianto per una famiglia media di 4 persone (circa 21 mq di pannelli solari), installato nella provincia di Roma, evita in un anno l’immissione nell’atmosfera di circa 2 tonnellate di anidride carbonica e consente il risparmio di circa 1 tonnellata equivalente.

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