Archivio di maggio 2008

mag 07 2008

Elettricità Solare

Pubblicato da Genera in Domande

Quale è la giusta dimensione dell’impianto fotovoltaico da installare per la mia casa?

Dipende dal fabbisogno annuale d’energia elettrica! Il dimensionamento più efficace è quello che si basa sul calcolo dei consumi utilizzando le bollette riferite all’anno precedente. A partire dall’effettivo consumo annuale d’energia, si sceglie così la potenza fotovoltaica necessaria e quindi il numero di moduli da installare in base allo spazio disponibile ad accoglierli. Si raggiunge, così, una sorta di autoproduzione e autoconsumo: l’agognata autosufficienza.

Come funziona l’auto-produzione di elettricità solare?

L’impianto fotovoltaico fornisce corrente elettrica in maniera continua finchè c’è il Sole. Nei momenti della giornata in cui occorre più energia elettrica di quanta prodotta con i pannelli fotovoltaici (di notte o se brutto tempo), la quantità extra necessaria viene prelevata direttamente dalla rete. Quando invece l’elettricità solare prodotta è superiore alla quantità richiesta dalle utenze in quel momento (ad esempio perchè non si è in casa), il surplus generato viene immesso in rete e con un conguaglio a fine anno il gestore locale (Enel, Acea, etc.) andrà a compensare quanto prelevato in altri momenti.

Ma se posseggo una linea elettrica da 3KW di potenza, devo dotarmi di un impianto fotovoltaico da 3 KW? Assolutamente no! Questo è proprio l’ errore più grave che spesso si commette quando si decide di installare un impianto fotovoltaico per la propria abitazione: pensare che occorra dotarsi di un impianto fotovoltaico di 3 kW, solo perchè la potenza per uso domestico è normalmente di 3 kW, è sbagliato! Un circuito solare di 1,5 KW può produrre energia sufficiente per coprire un’abitazione di 3-4 persone con attenti consumi elettrici (circa 2.000 KWh/anno). Mentre per un’abitazione dove i consumi non sono proprio ‘oculati’ si può pensare ad un impianto fotovoltaico da 2 – 2,5 KW. Per chi è “sprecone”, invece, può darsi benissimo che cambiando certe abitudini (elettrodomesti ad alta efficienza, lampadine a basso consumo, etc.) l’effettivo fabbisogno si riduca. In linea di massima, comunque, non è mai consigliato un impianto fotovoltaico da 3 KW, in quanto in questo caso si rischierebbe di produrre inutilmente più energia di quanta ne è necessaria, e vista la normativa attualmente in vigore, il gestore della rete (Enel, Acea,…) non ce la pagherebbe, ma la terrebbe in accredito per l’anno successivo, con il rischio effettivamente di perderla.

Mi scatta spesso l’interruttore generale! Col fotovoltaico posso evitare di aumentare la potenza prevista dal contratto di fornitura? Assolutamente si! Installando un impianto fotovoltaico, poiché la rete funge da accumulo, si ha a disposizione ogni volta che c’è bisogno una potenza più elevata di quella impegnata nel contratto di fornitura, senza dover pagare sovra-tasse!.

Quanto costa scaldare l’acqua con l’elettricità solare? Un famiglia media italiana (4 persone) spende mediamente 500 € all’anno per produrre acqua calda sanitaria con uno scaldabagno elettrico. Un impianto fotovoltaico azzera la spesa!

Può un condominio installare un impianto fotovoltaico? Sì, previa autorizzazione dell’assemblea condominiale.

Può un proprietario di un appartamento in condominio installare un impianto fotovoltaico sulle parti comuni? Sì, ma è necessaria l’autorizzazione dell’assemblea condominiale.

Come devo esporre i moduli fotovoltaici al sole affinchè producano energia? Affinchè un generatore fotovoltaico funzioni è sufficiente la presenza di luce solare. L’importante è non orientare i pannelli a Nord: in questo caso l’impianto solare è ovviamente inutile! Ultima cosa… attenzione alle ombre!

I moduli fotovoltaici funzionano anche se è nuvoloso? I moduli fotovoltaici hanno la capacità di produrre energia elettrica anche in condizioni di cielo parzialmente coperto o nuvoloso, poiché sfruttano anche la radiazione solare diffusa; ovviamente i rendimenti saranno minori.

Con un impianto fotovoltaico, di notte o se brutto tempo, non avrò corrente elettrica? Il fabbisogno energetico è sempre coperto perchè sistemi fotovoltaici “connessi in rete” (grid connected) utilizzano la rete di distribuzione e approvvigionamento nazionale come un accumulatore di energia a capacità infinita; in questo modo, anche nelle giornate di brutto tempo, in cui il rendimento del sistema è più basso, o nelle ore notturne.

Quali modifiche comporta l’adozione di un sistema fotovoltaico sull’impianto elettrico già esistente? Nessuna modifica: né all’impianto elettrico esistente, né alle modalità di utilizzo dell’energia e tantomeno alle abitudini quotidiane.

Qual è la garanzia sui pannelli fotovoltaici? Oggi vengono fornite garanzie di 20-25 anni dalla maggior parte dei produttori. La garanzia sui moduli viene normalmente rilasciata sottoforma di assicurazione sulla potenza per un certo numero di anni. I costruttori garantiscono, solitamente, che il loro modulo è in grado di erogare l’80% della potenza di picco per 25 anni.

Cosa succede se il modulo non rispetta la potenza garantita prima della scadenza? Dipende dal tipo di intervento previsto dal produttore. Alcuni sostituiscono il modulo che non funziona, altri prevedono di integrare la potenza mancante affinchè sia rispettata la garanzia (ad esempio aggiungendo un modulo).

Quanto dura un pannello fotovoltaico? In Europa ci sono pannelli in esercizio da più di 30 anni. Sulla base alle caratteristiche fisiche dei singoli materiali che compongono il modulo, non esistono motivi di deterioramento apprezzabile negli anni; a tutt’oggi non risulta che il vetro e il silicio si degradino nel tempo.

Se di inverno dovesse cadere una terribile grandine, cosa succederebbe hai miei pannelli solari? I moduli fotovoltaici vengono testati alla grandine facendo uso di sfere di ghiaccio, grandi quanto una pallina da tennis, lanciate sul vetro ad alta velocità (40 m/s).

I sistemi fotovoltaici necessitano di manutenzione? Un impianto fotovoltaico non necessita di una frequente manutenzione. Polvere e sporcizia riducono le prestazioni del sistema, ma la pioggia e il vento sono solitamente sufficienti a pulire la superficie dei moduli. Almeno una o due volte all’anno, è comunque consigliata una verifica di tutti i componenti dell’impianto (soprattutto quelli elettronici) per assicurare il corretto funzionamento del sistema.

Che differenza c’è tra un impianto fotovoltaico ed un impianto solare termico? I moduli fotovoltaici trasformano direttamente la luce solare in energia elettrica, mentre i pannelli solari termici catturano i raggi del sole per riscaldare l’acqua da utilizzare per uso igienico sanitario o per il riscaldamento degli ambienti.

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